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August 26 BARBIE DAYVi raccontero una bella storiella di cio' che accadde oggi
20.30 - Davanti a una non meglio localizzata pizzeria.
Io, la carissima ragazza dalla granita allucinogena, Raja, Mariasilvia, ci incontriamo.
Ci incamminiamo verso un chioschetto,per la gioia di Raja, famoso per la clientela dichiaratamente omosessuale,(che dista non poco dalla fantomatica pizzeria), dopo un'ora di arrancamento nel buio litorale del Poetto, arriviamo all'ambito chiosco; ma amara sorpresa, in quel loco vediamo solo due tipe (presubilmente lesbiche), che karaokano(termine coniato adesso), canzoni che inneggiano al mio nome.
22.15 - spazio tra tre chioschi.
Dopo vari tentennamenti, ci avviamo verso la fermata del pullman, aspettati i soliti 10 minuti di troppo, ci avviamo verso la pizzeria (si quella di prima), dove i miei tre compagni di avventura si nutrono di una sostanza di forma piatta, dall'aspetto invitante.Dopo un po' giunge in loco Antonio, il quale dopo essersi anch'esso nutrito con questo strano cibo, si unisce alla nostra camminata verso una gelateria, dove avremmo ristorato le nostre gole riarse con una granita (si quella con potere allucinogeno) .
23.00 circa - strada per la gelateria.
Durante la camminata, paiono davanti a noi una coppia di individui di razza homo sapiens sapiens, che con espressione strana ci domandano "ragazzi non è che potremmo farvi una foto?"
Noi li per li' rimaniamo senza parole per un'attimo, poi accettiamo.
Ma ecco la prima sorpresa......la tipa (erano un tipo e una tipa, il tipo accompagnava solo l'amica a fare un servizio fotografico....) tira fuori un'oggetto sconvolgente dalla borsa.......era di forma oblunga, era rosa(lo so che state pensando male, ma ora vomiterete per averlo fatto), ed.............................................................................................................................
...........................ERA UNA BARBIE!!!!COI RASTA PER GIUNTA!!!
La tipa allora domanda"chi la vuole quella coi rasta?".....silenzio.
Allora io mi faccio coraggiosamente avanti, porgo la mano e prendo quell'essere.Dopo di cio' compaiono altre due rappresentazioni di forma umana: una barbie infermiera, presa in mano dal corraggioso Raja, e un Ken afferrato da un riluttante antonio.
Fatta la foto,salutiamo la coppia, e proseguiamo a prendere la granita, che ci ristora.A un certo punto, però, Antonio, forse ancora traumatizzato per colpa del Ken (dall'aspetto alquanto promiscuo) incomincia a porsi domande sul fine di quella foto.
Alla fine tornammo tutti a casa, infelici e scontenti.
P.S. DATO CHE NON MI METTE IL RIFERIMENTO, ANDATE SU http://spaces.msn.com/members/tranquo/PersonalSpace.aspx?_c=
August 17 Battuta IndecenteUn Tasso dice a una zucca:
"Ma lo sai che sono a tasso zero'"
E la zucca:
"Si e io sono conto arancio!!!"
...
Morale della favola:
RAGAZZI METTETEVELO NELLA ZUCCA!!!!
(Evitare pensieri pornografici per favore) August 13 Una storia/questa è piu' triste (parte seconda)A quel punto il badger borchiato, che aveva tenuto i suoi occhietti, lucidi come bottoni, chiusi, non sentendosi arrivare il cane addosso, socchiuse un'occhio, ma non vide niente di fronte a sè.
Allora riprese il suo cammino sconcertato, ma appena fece per muovere il primo passo, cadde in ginocchio sulle zampe anteriori, gravato da un peso ben maggiore di prima.
Sentì un calore, che sembrava scendere fluido sul suo corpo, e un'odore dal sapore metallico, lo riconobbe quasi subito, era sangue, sangue che scorreva gorgogliando fino al suolo.
Allora, il mustelide, si scosse, e dopo qualche attimo, cadde a terra il cane, con uno squarcio all'altezza del torace, gli si poteva vedere le interiora, che fuoriuscirono dopo che il badger lo scosse con una zampa.
L'animale subito si ritrasse alla vista di quelle viscere, e scappo' via.
Dopo qualche decina di metri, si fermo' in una radura con un fiumiciattolo che l'attraversava per tutta la sua larghezza, andando a perdersi nel fitto del sottobosco.
Il badger si sedette sulla riva del corso d'acqua, e si accasciò, esausto, dopo cio' che era accaduto.
Avvicinò il muso all'acqua, per bere qualche sorsata, e specchiandosi inorridì;
Era completamente ricoperto di sangue, sangue che andava coagulandosi sulla schiena ma che sul muso era ancora fresco, così fresco che brillava alla luce della luna.
E specchiandosi notò che il suo aspetto era cambiato, non aveva piu' quel suo musetto dolce, ma si era inasprito nei lineamenti, e il suo goffo e morbido corpicino si era indurito, e da esso fuoriuscivano delle lunghe protuberanze, che da come poteva adesso osservare meglio, erano di quello strano materiale di cui erano fatte le gabbie degli umani, solo che questo era lucido, e, come aveva potuto provare il cane, molto aguzze.
Il badger, rimase intontito per qualche minuto, poi senti' un rumore che proveniva da dietro di esso, si voltò, vide un cespuglio che si muoveva e incomincio' ad avvicinarsi cautamente, quando fù a pochi metri da esso, una figura saltò fuori.....
CONTINUA.... Una storia (parte prima)Dato che oggi non ho .come al solito, un'emerita casa tradizionale jap. da fare, vorrei raccontarvi una leggenda che si sta formando nei reconditi recessi di msn......
Un tempo esisteva un'animale, detto badger (sarebbe un Meles meles),questo animale, viveva tranquillamente negli angoli piu' sperduti della foresta pluviale sarda, quando un giorno, incappo' in una centrale nucleare abusiva.
Il mustelide, incuriosito dall'odore che questa centrale emanava, si avvicino' allo stabilimento, ma inciampò in una liana gigantesca, malformazione dovuta forse alle radiazioni,e cadde in una pozza d'acqua lì vicino, si rialzo' grondante, e seccato, se ne tornò nella sua tana.
La sera dopo l'animale si alzò ,avviandosi verso l'uscita della tana......ma cos'era accaduto?!!! Non riusciva piu' ad uscire !!!!Infatti l'apertura misurava non piu' della grandezza dell'animale, e il mustelide, si rese conto che qualche cosa non andava.
Ma cos'era accaduto?Il badger si accorse che dalla sua schiena partivano delle strane protuberanze, come anche dalle sue zampe, e la sua piccola coda si era trasformata in una specie di mazza chiodata.
Era diventato un badger borchiato!!!All'inizio l'animale si senti' peruto,poi dopo il primo attimo di sconcerto, si scosse, scavò un'allargarmento della tana e usci' dal sottosuolo.Si incamminò lentamente per un centinaio di metri, cercando di evitare di produrre suoni che potessero renderlo udibile da altri animali, sue possibili prede, o peggio, suoi possibili predatori.
Certo che con tutto quel peso in più in corpo non risultava facile al povero animale muoversi silenziosamente come al solito.Quindi non si stupi' quando un grosso cane randagio spuntò dal fitto della foresta, aggredendolo.
Il povero mustelide pensò "cazzo, questa è proprio la fine......", ma aveva appena finito di rimurginare queste parole, che il cane ando a infilzarsi contro la grossa protuberanza presente sulla schiena, morendo....
CONTINUA.....
August 11 Una storia tristeAnche oggi in chat sino ad ora, quindi raccontero' una storia molto triste
Un tempo viveva in una bellissima citta' un giovane ragazzo, che non avendo un'emerita minchia da fare, si mise a costruire computer, poi con un lampo di genio creo' una cosa chiamata piccolosoffice.
Da allora è storia. August 09 ViaggioOggi abbiamo organizzato una bella passeggiata sino al mare, stare insieme con gli amici , prendere una pizza...
unico dilemma.....come facciamo ad arrivare in spiaggia?
Ovviamente in pullman, oppure con il celeberrimo cavallo di San Francesco(i piedi raga', i piedi), il problema pero' si trova al ritorno dall'allegra scampagnata.....
( ora faccio una parentesi, ma dico io, siamo ad agosto, quindi un mese estivo se non sbaglio no?D'estate si esce un po' piu' tardi rispetto che d'inverno, e a che ora mettono l'ultimo pullman? Alle undici.....)
......come torniamo?
Quindi per evitare di finire come porcospini in autostrada, o di stare solo mezz'ora al mare, decidemmo di cambiare programma. August 06 Non so perchè scrivo queste cose.....C'era una volta una candela di cera .Questa candela si era stufata di fare sempre la candela alle feste che organizzavano i suoi amici,cosi' un bel giorno, con l'aiuto di un fiammifero, si accese, e divento una candela accesa. Pero' intanto era stata inventata la lampadina, e quindi la candela si ritrovo' in uno stato di depressione acuta, tento' anche di suicidarsi, ma fu' tutto inutile, perche' scopri' di essere un oggetto inanimato, allora decise di vendicarsi della lampadina.Cosi' un bel giorno si alzo' presto, prese i suoi farmaci antidepressivi, scese dalla credenza, e si preparo' all'efferato dellito........ma tutto ad un tratto il lampadario disse di chiamarsi Dario, e la lampadina di chiamarsi Dina. Da quel giorno dalla candela si sciolsero tutti i desideri di vendetta, e si sciolse pure lei.
Fine |
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